Scopri come calcolare il punto di pareggio del tuo centro estetico con degli esempi pratici.

Cara amica estetista, oggi imparerai a calcolare il PUNTO DI PAREGGIO del tuo centro estetico.

So bene che moltissime tue colleghe odiano la matematica, odiano i calcoli ed odiano i numeri.

Forse anche tu rientri in questa categoria, forse no.

Di certo, te lo confesso, pure io detesto fare conti ed ho sempre provato una certa “idiosincrasia”, o forte antipatia, nei riguardi dei numeri.

Hai letto bene, nonostante io sia ragioniere e consulente di gestione e marketing, non mi è mai piaciuta la matematica e non mi sono mai piaciuti i calcoli.

Purtroppo, però, ho compreso molto presto e sulla mia pelle l’importanza di fare correttamente i conti quando si gestisce una libera attività o professione.

Per cortesia, non rispondermi che i conti te li fa il tuo commercialista.

Il commercialista, a differenza di ciò che afferma qualche mio “collega” formatore, è una figura professionale importante con cui devi costruire un rapporto proficuo di collaborazione reciproca.

Ma non potrà mai sostituirsi a te nella gestione finanziaria del tuo centro estetico.

Fatte queste premesse ed assodato il tuo “problemino” con numeri e calcolatrice, veniamo al post odierno ripartendo dal titolo.

Oggi. come ti ho già detto, parliamo di punto di pareggio del tuo centro estetico.

Qualche saputello dal linguaggio internazionalmente forbito forse ti avrà già citato il “break even point”.

E’ la stessa cosa, la differenza è che dire “break even point” fa figo, parlare di “punto di pareggio” decisamente di meno.

Ma siccome tu ed io non dobbiamo farci “fighi” (già lo siamo) e siamo in Italia; siccome tu ed io non dobbiamo fare lezione a scuola; siccome tu ed io non dobbiamo “tirarcela” in una riunione di lavoro oppure in un consiglio d’amministrazione, faremo riferimento al punto di pareggio, ok?

Che cos’è il punto di pareggio?

punto di pareggio del tuo centro estetico

punto di pareggio del tuo centro estetico

 

Non so te, ma a me guardare questo grafico fa venire nervoso e mal di testa.

Io te l’ho messo perché SICURAMENTE l’avrai visto o lo vedrai quando sei andata oppure andrai a fare un corso di gestione da qualcun altro.

Il punto di pareggio del tuo centro estetico, nel tuo caso, è banalmente:

quanti trattamenti in cabina devi fare e quanti soldini devi incassare per coprire tutti i costi del tuo centro.

Se ne fai di meno vai in perdita, se ne fai di più hai un utile.

Come si calcola il punto di pareggio del tuo centro estetico

Intanto ti premetto che devi decidere l’intervallo di tempo in cui calcolare il punto di pareggio.

Esistono infatti un punto di pareggio annuale, semestrale, trimestrale, mensile, settimanale, giornaliero ed addirittura orario.

Si tratta semplicemente di stabilire quanti trattamenti devi fare e quanto devi incassare in un determinato periodo.

Generalmente si considera il periodo di un anno, quindi ipotizziamo di calcolare il tuo punto di pareggio del prossimo 2016.

In questo calcolino entrano in scena due odiosi protagonisti, ovvero:

i costi fissi ed i costi variabili.

Eh già, cara amica estetista.

I costi, ovvero i soldini che escono dalle tue tasche, sono gli unici dati certi della tua attività.

Quando apri un centro estetico non sai se e quanto incasserai, ma stai pur certa che ti toccherà pagare.

Qui la tua abilità “gestionale” deve fare forza sulla capacità di prevedere quanto quando dovrai pagare.

Dovrai conoscere in anticipo l’entità delle tue spese e le date esatte delle scadenze.

costi fissi, come dice il termine, sono tutti quei costi che devi affrontare ed il cui importo non cambia, sia che lavori tantissimo sia che ti giri i pollici tutto il giorno.

Tra i più rilevanti rientrano l’affitto dei locali, gli stipendi ed i contributi delle tue dipendenti, eventuali finanziamenti, il commercialista e le bollette.

A dire il vero le bollette hanno una parte fissa ed una parte legata al consumo, ma nel tuo caso (a meno che non hai un reparto solarium imponente che ti fa consumare parecchia corrente) per praticità facciamo rientrare le utenze nei costi fissi.

costi variabili sono invece legati “alla produzione”: più trattamenti fai, più lavori e più si alzano.

I principali costi variabili sono rappresentati dai prodotti professionali che usi in cabina, dal monouso e dal materiale di consumo.

Ti sto annoiando?

Sappi che è indispensabile per te sapere quanto dovrai incassare per coprire tutti i costi in un anno. Sappi che per te è indispensabile sapere quanti trattamenti dovrai fare ed a quale prezzo per chiudere in pari. Sappi che per te è indispensabile sapere di quanti clienti avrai bisogno ogni anno per raggiungere il pareggio.

Andiamo con ordine.

Iniziamo a calcolare quanti trattamenti dobbiamo fare, nel 2016, per arrivare al punto di pareggio del tuo centro estetico.

Adesso ti scrivo una formula, poi te la spiego nel miglior modo possibile (o almeno ci provo):

punto di pareggio del 2016 = totale costi fissi del 2016 / (prezzo del trattamento – costo variabile del trattamento)

Immaginiamo, per esempio, di partire dai seguenti dati:

  • ami la pulizia del viso e fai solo quella
  • la vendi a 40 €
  • il costo cabina (quindi il costo variabile) è di 5 €
  • i tuoi costi fissi (affitto, dipendenti, bollette, commercialista, ecc) per il 2016 saranno pari a 80.000 €

Vediamo quante pulizie del viso dovrai vendere, inserendo i dati nella formula:

quante pulizie del viso devi vendere nel 2016= 80.000 / (40 – 5)

 

nel 2016 dovrai vendere 2285 pulizie del viso (arrotondando il risultato)

Se fissiamo in 230 il numero di giornate che il tuo centro lavorerà nel 2016, saprai che nel tuo istituto dovrai fare almeno 10 pulizie del viso ogni giorno soltanto per coprire tutti i costi.

Se ne farai meno di dieci andrai in perdita; dalla undicesima in avanti realizzerai il tanto agognato utile.

 

Il calcolo del punto di pareggio del tuo centro estetico può servirci anche per determinare il prezzo minimo a cui dobbiamo vendere la pulizia del viso per chiudere in pari.

Eccoti, per tua somma gioia, un’altra bella formula:

prezzo minimo trattamento = ( costi fissi + costo variabile trattamento x numero trattamenti) / (numero trattamenti)

Riprendiamo l’esempio precedente della pulizia del viso, immaginando che non abbia ancora un prezzo di listino:

  • i costi fissi sono sempre pari a 80.000 €
  • il costo variabile della pulizia del viso ammonta, anche in questo caso, a 5 €
  • nel 2016 lavorerai sempre 230 giorni
  • nel centro siete in due e pensi che possiate fare sei pulizie del viso a testa al giorno, per un totale quindi di 12 trattamenti al giorno per 230 giorni.

Di conseguenza, inserendo i dati nella formula:

prezzo minimo pulizia del viso = (80.000 + 5.00 x 12 x 230) / (12 x 230)

 

prezzo minimo che dovrai chiedere per la pulizia del viso = 34 €

Quindi, se pensi di fare 12 pulizie del viso al giorno per 230 giorni, il prezzo minimo che devi realizzare per chiudere in pari è 34 € per ogni pulizia del viso.

In questi due esempi sarà facilissimo calcolare quanto devi incassare per raggiungere il punto di pareggio del tuo centro estetico:

  1. primo esempio: 2285 pulizie del viso che devi fare x 40 € (prezzo al pubblico) = 91.400 €
  2. secondo esempio: 2760 pulizie del viso che ipotizzi di fare x 34 € (prezzo minimo al pubblico) = 93.840 €

Magari fosse finita qui

A questo punto “l’asino casca” su una considerazione che immagino tu abbia già fatto.

Nel tuo centro estetico non vendi solo un servizio o trattamento, bensì hai un listino con diversi servizi di bellezza, con prezzi diversi e con costi cabina (variabili) diversi.

Come si fa quindi a calcolare il punto di pareggio del tuo centro esetico quando non si vende una sola cosa?

Dobbiamo iniziare a parlare del margine operativo lordo.

Tranquilla, non è altro che il prezzo di vendita del trattamento meno il costo variabile del trattamento stesso.

Nel primo esempio che abbiamo fatto sopra, della pulizia del viso, il margine operativo lordo è uguale a 35 €.

Abbiamo infatti sottratto ai 40 € del prezzo di listino i 5 € del costo cabina, ottenendo di conseguenza 35 €.

La percentuale del margine operativo lordo, per la pulizia del viso in esame, è del 87.5 %

L’ho calcolata facendo così: 35/(40×100).

Per trovare la percentuale del margine operativo lordo su un trattamento, quindi, la formula è questa:

margine operativo lordo/(prezzo di vendita x 100)

Se si vendono servizi diversi con margini operativi lordi diversi occorre trovare la percentuale di margine operativo lordo MEDIO.

Le ipotesi sono due:

  1. calcoli il costo cabina di ogni trattamento, così trovi il margine operativo lordo e la relativa percentuale di TUTTI i servizi che fai. Con le percentuali del margine operativo lordo di tutti i servizi ti sarà facile trovare il dato medio. Esempio: pulizia del viso 87.5%, massaggio relax 90%, trattamento corpo 85%, trattamento anti age 82%, ceretta 88%. Immaginiamo, per rapidità di calcolo, che tu faccia solo questi 5 servizi, quindi (87.5+90+85+82+88)/5 = 86.5% che sarà la percentuale di margine operativo lordo medio;
  2. ti affidi alla tua esperienza, oppure alla mia, sapendo a priori che i trattamenti di bellezza di un centro estetico hanno una percentuale di margine operativo lordo che va dal 80% al 88%. Quindi ti risparmi tutti i calcoli di cui sopra ed ipotizzi tu una percentuale di margine operativo lordo medio. Immaginiamo che tu opti per un 84%.

Ti prometto che la prossima è l’ultima formula che ti do:

punto di pareggio del tuo centro estetico = costi fissi/percentuale del margine operativo lordo medio

Riprendiamo, per l’ultima volta, l’esempio che abbiamo più volte usato in questo post.

  • costi fissi pari ad 80.000 €
  • percentuale di margine operativo lordo medio del 84%

punto di pareggio = 80.000/84%

il nostro punto di pareggio sarà uguale a 95.238 €

In definitiva, tu sai che nel 2016 dovrai incassare minimo 95.238 €, sai che lavorerai 230 giorni, perché non calcolare quanto dovrai incassare ogni giorno?

Facciamolo: 95238/230 = 415 €

Avevamo detto che siete in due a lavorare nel tuo centro, vero?

Quindi saranno 207.5 € a testa al giorno, giusto?

Pensi che potrete lavorare sei ore al giorno a testa?

Significa che ogni ora del vostro lavoro dovrà farti incassare almeno 34.60 € (207.50/6)

Siamo giunti alla fine di questo articolo, impegnativo sicuramente da leggere.

Ti invito a leggerlo più volte, chiaramente se l’argomento ha attirato il tuo interesse.

Ti garantisco che anche per me non è stato facile scriverlo e che non ho considerato, per evitare di renderlo ancora più complesso, concetti quali l’IVA (ad esempio).

A me preme che tu comprenda il meccanismo di calcolo e l’importanza di certe informazioni.

Per “compensarmi” del post e se ti è piaciuto CLICCA MI PIACE qui sotto, ricordandoti anche che ogni tuo commento è ben accetto e ti risponderò volentieri.

Ciao amica estetista, al prossimo articolo.

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