Come scegliere le GIUSTE collaboratrici del tuo centro estetico in 3 SEMPLICI passi…..+ 20 domande da fare alle candidate

Ciao amica estetista,

tempo fa ho letto un dato statistico che mi ha lasciato di stucco, o forse no.

In base ad un’indagine effettuata nei saloni di bellezza risulterebbe che 87 titolari su 100 hanno dei seri problemi col proprio personale.

Sì, hai letto proprio bene, l’87% dei proprietari di un istituto di bellezza è in seria difficoltà con lo staff.

Io mi auguro che tu possa rientrare tra il restante 13% che gode di maggior fortuna, ma il dato rimarrebbe comunque inquietante, non trovi?

I problemi di chi gestisce il personale

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Ma in che cosa consistono queste difficoltà?

Vediamole insieme, anche se sono certo che tu già le conosca bene, purtroppo.

  1. Le dipendenti non rendono quanto dovrebbero
  2. Le dipendenti non eseguono bene i propri compiti e bisogna sempre ripetere le stesse cose
  3. Le dipendenti non si comportano in modo serio ed affidabile, c’è un turnover di personale elevato ed è sempre una sofferenza cercarne di nuove.

Ho azzeccato?

Credo proprio di sì, perché queste problematiche le ho vissute sulla mia pellaccia quando avevo il mio centro estetico e le vedo vivere dalle mie clienti.

Quali sono i rimedi che, generalmente, si prova a mettere in atto?

Qualcuna accetta suo malgrado la situazione, continuando a barcamenarsi col materiale umano di cui dispone e sperando in un futuro migliore.

Qualcuna crede di essere in difetto, si interroga sulle proprie capacità di “leadership” e cade vittima di formatori motivazionali senza scrupoli che la fregano drogandola con tecniche di PNL ed altre baggianate.

Qualcuna addirittura ci rinuncia ed aspira a lavorare da sola, senza personale.

Qualcuna punta forte sugli incentivi e sui premi al raggiungimento degli obiettivi, ma anche questa strategia spesso si dimostra sterile.

Nessun rimedio potrà mai essere efficace finché non comprendi il grande errore che crea tutti i problemi di cui abbiamo parlato.

Il grande sbaglio che nessun altro formatore ha il coraggio di spiegarti

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Se hai problemi col personale significa che hai scelto le persone sbagliate!

Punto, fine e basta: semplice, diretto e lineare.

C’è poco da discutere.

Formare, motivare, incentivare, bla bla bla non serve ad un emerito nulla se non possiedi la capacità e la fortuna di selezionare le giuste collaboratrici.

Purtroppo occorrono una GRANDE capacità ed una GRANDE fortuna, non prendiamoci in giro.

La situazione è desolante ed il mercato ci offre un mucchio di lavoratrici scadenti, incapaci e presuntuose.

Quando nella seconda metà degli anni ottanta io frequentavo le superiori, chi non aveva voglia di studiare e nemmeno di lavorare si iscriveva in due scuole:

disegnatrice di moda e grafico pubblicitario.

Da qualche anno la solfa è cambiata, le ragazze che non hanno intenzione di fare nulla affollano le scuole di estetiste e parrucchiere.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti noi: pletore di “bimbe minchia” ignoranti come bisce d’acqua (spero che queste ultime non si offendano per il paragone), incapaci come i protagonisti dei reality show e spocchiose oltre ogni ragione.

Ovviamente sto generalizzando, ma non credo di sbagliare affermando che 80 candidate su 100 fanno letteralmente pena ed andrebbero tenute lontane dal proprio istituto.

Tre passi per assumere le giuste collaboratrici ed il regalo che ti ho promesso

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“Chi deciderai di assumere determinerà se mangerai caviale ed aragoste, oppure pane e cipolla”.

L’unico modo possibile per offrire un servizio eccellente nel tuo istituto consiste nell’ingaggiare persone valide e formarle in modo eccezionale.

Devi essere certa di avere collaboratrici che amano il proprio lavoro e che lo dimostrano.

La maggior parte degli istituti non ha un rendimento del proprio team in linea con le aspettative della titolare.

I passi da compiere per ovviare a tutto questo sono essenzialmente tre:

  • metti nero su bianco le tue aspettative: scrivi dettagliatamente le caratteristiche che la tua collaboratrice ideale DEVE possedere. Mi raccomando due cose, la prima ricordati che sarà una tua dipendente e non un principe azzurro, la seconda cerca di essere più specifica possibile (scrivere bella, brava, buona ed intelligente non ti servirà a nulla). Dovrai avere le idee molto chiare in merito alle peculiarità da possedere per lavorare con te.

Prendi un bel foglio bianco e dividilo in verticale in due colonne. A sinistra scriverai le qualità che cerchi, a destra le caratteristiche che proprio non tolleri.

  • stabilisci un chiaro sistema di selezione. Il primo step è l’esame del curriculum, partendo dal presupposto che i cv sono tutti uguali e noiosissimi. Guarda con molta attenzione il percorso d’istruzione e formativo (privilegia chi è in possesso di un diploma di scuola superiore e che si è iscritta poi alla scuola d’estetica), le precedenti esperienze lavorative (se ha cambiato troppi posti di lavoro allarmati) e fai anche attenzione a certi dettagli (io una volta ho scartato senza esitare un curriculum che riportava come indirizzo email “sfigatta88@^^^^^.com”). Scremati i curriculum è giunto il momento del colloquio.

Qui dovrai avere BEN CHIARE le domande da porre alla candidata (io ne ho scelte 20, per te).

 

Se la candidata t’impressiona favorevolmente durante l’incontro, si passa alla prima prova pratica (su di te o su un’altra tua dipendente). Se anche questo step è ok è il momento di metterla in prova per qualche giorno, durante cui userai a sua insaputa alcune “cavie” scelte tra persone a te vicine o clienti super affidabili debitamente informate e che saranno tue ospiti (niente tirchierie, per piacere).

Superato questo iter la candidata sarà pronta per iniziare il periodo di prova vero e proprio, previa intensa formazione (non scaricare mai sui tuoi clienti il peso dell’inesperienza di chi assumi).

  • scrivi chiaramente come PRETENDI che debba essere eseguito il lavoro nel tuo salone. Non posso parlarti in questo post di uno strumento essenziale, che consiste nel libro guida con regole e mansioni, ma voglio che tu abbia chiaro il concetto. Tutto il tuo team DEVE conoscere alla perfezione le regole del gioco e giocare con le medesime regole. Tutto il tuo staff DEVE sapere come si accoglie una cliente, come si risponde al telefono, come ci si comporta, come si prepara una cabina, che cosa si deve fare quando si arriva al lavoro e prima di andarsene.

Tutto il tuo team DEVE conoscere ALLA PERFEZIONE le caratteristiche dei trattamenti e dei prodotti, ma soprattutto i problemi e le esigenze che risolvono nonché i benefici che apportano, soprattutto in rapporto alla concorrenza.

  • già, non te l’avevo scritto prima ma c’è un quarto passo: chi sbaglia PAGA! Hai scelto le persone giuste ed aderenti alle tue aspettative? Bene. Hai messo per iscritto come si deve lavorare nel tuo centro? Queste regole sono fattibili, sono condivisibili e ci sono tempi e modi e strumenti per applicarle nella quotidianità? Bene. A questo punto le tue collaboratrici ti metteranno alla prova, stanne certa, violandole.  Se non applicherai delle sanzioni sarà l’inizio dello sfascio, te lo posso garantire.

Quali sanzioni? Beh, qui puoi scatenare tutto il tuo sadismo! Guarda che sto scherzando, mi raccomando. La prima volta lo DICI, la seconda volta pure e la terza idem. Dalla quarta parti con tutte le azioni disciplinari previste dal contratto nazionale.

Ora basta con la “cattiveria” ed arriviamo alle domande promesse.

Domande da rivolgere (è possibile farle tutte oppure sceglierne almeno 10/12):

1) parlami un po’ di te:………………………………………………………………….

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2) usando solo un paio di frasi brevi come ti descriveresti?………………………..

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3) quali sono i tuo punti di forza?………………………………………………………

…………………………………………………………………………………………….

4) quali sono i tuoi punti deboli?………………………………………………………..

…………………………………………………………………………………………………………………………………

5) per quale motivo hai voluto lavorare nel settore dell’estetica? ……………….

………………………………….……………………………………………………………

6) secondo te quali sono le tendenze attuali (andamento del mercato e trattamenti più richiesti) in questo settore?

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7) Quali sono i tuoi obiettivi personali fondamentali?………………………………

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8) che cosa ti motiva principalmente sul lavoro?……………………………………..

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9) ti è mai capitata una situazione difficile sul lavoro e come l’hai affrontata?

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10) i conflitti sul lavoro con i colleghi, a volte, si verificano, all’interno di un centro estetico; mi spieghi come li hai affrontati o come li affronteresti?

……….………………………………………………………………………………………..

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11) hai mai avuto problemi con un tuo titolare? In caso affermativo, quali problemi hai avuto e come li hai affrontati?………………………………………………………………………………………………..

…………………………………………………………………………………………………

12) mi puoi dire le tue aspirazioni professionali per i prossimi 3-5 anni?………..

……………………………………………………………………………………………….

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13) in quale ambito della tua professione desideri migliorare e perché?………..

……………………………………………………………………………………………….

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14) Quali sono i tuoi obiettivi professionali nei prossimi 6-12 mesi?……………..

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15) in quale trattamento ti ritieni più brava e perché?……………………………….

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16) che cosa ti piace di più del tuo lavoro?……………………………………………..

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17) che cosa ti piace di meno del tuo lavoro?…………………………………………

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18) qual è il contributo più importante che potresti dare nel nostro salone?……

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19) perché dovrei assumere te e non un’altra candidata?………………………………

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20)hai delle domande da farmi?……………………………………………………………

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Se hai domande o dubbi esprimili pure nei commenti.

Al prossimo articolo, cara estetista.

 

 

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