Portafoglio vuoto? Ahi ahi ahi……..

In un momento di crisi economica come questo sono in parecchi a lamentarsi per il contenuto (scarso) del proprio borsellino!

 

Purtroppo però il “portafoglio vuoto” è da sempre la peggior patologia di cui può soffrire la titolare di un centro estetico.

L’aspetto più paradossale è che spesso il fenomeno riguarda anche professioniste con l’agenda appuntamenti colma ed operatrici abilissime ad eseguire i vari trattamenti professionali.

La condizione è estremamente frustrante; sono consapevole di essere una brava estetista, lavoro da anni con accuratezza e professionalità, ho svolto vari corsi d’aggiornamento, ricevo attestati di stima dai clienti, non ho mai spazio nella mia agenda eppure…….a fine mese faccio fatica a rispettare le scadenze oppure ho la sensazione di non aver guadagnato abbastanza in rapporto all’impegno profuso.

 

Ma allora cosa c’è che non va?

Quale ingranaggio del meccanismo non funziona al meglio?

La risposta è semplice: ESSERE ABILI PROFESSIONISTE, da un punto di vista strettamente tecnico manuale, NON BASTA PIU’ !!!

 

Fino a qualche anno fa era sufficente aprire un istituto, spargere la voce, evitare che i locali fossero invasi dagli scarafaggi, eseguire una ceretta senza ustionare la cliente o praticare un pedicure senza amputare dita, allestire delle cabine con un lettino e quattro attrezzi del mestiere ed il gioco era fatto!

Concorrenza, condizioni del mercato, regime fiscale, obblighi normativi, legislazione del lavoro…tutto era differente e meno complicato.

 

Adesso le regole sono profondamente mutate, tutto ciò che era sufficiente negli anni 80/90 per prosperare adesso non basta più neanche per sopravvivere!

E’ chiaro che i locali devono essere igenicamente idonei…..è palese che l’operatrice deve essere abile nell’esecuzione dei trattamenti…..è sottinteso che il cliente va gestito con cortesia e professionalità……ma è altrettanto evidente che restare ARTIGIANE e non divenire IMPRENDITRICI rappresenta la condanna a morte per le estetiste.

Essere imprenditrici significa rendersi conto che il proprio lavoro non si esaurisce all’interno della cabina, ma deve riguardare tutti gli aspetti gestionali della propria attività.

 

La titolare del salone di bellezza deve essere quotidianamente in grado di espletare una serie di funzioni:

 

– FUNZIONI AMMINISTRATIVE, ovvero

  • scadenziario pagamenti (devo avere sotto controllo tutte le mie scadenze)
  • programmazione finanziaria annuale
  • gestione cassa (devo fare in modo che il flusso di cassa -cash flow – sia sempre positivo)
  • programmazione degli acquisti e degli investimenti
  • gestione del magazzino
  • adempimenti burocratici/legali/fiscali (commercialista, sicurezza del lavoro, smaltimento rifiuti, ecc.)

– FUNZIONI MARKETING:

 

  • Predisporre promozioni efficaci per tutto l’anno
  • Acquisire nuovi clienti col minimo costo
  • Fidelizzare i clienti
  • Sviluppare i clienti
  • Stilare un listino prezzi profittevole
  • Fare indagini di mercato (concorrenza, possibili sinergie commerciali, pubblicità, ecc.)
  • Effettuare questionari di gradimento

– FUNZIONI STRUTTURALI:

 

  • Sfruttare razionalmente gli spazi dell’istituto
  • Creare una reception d’impatto
  • Curare l’area espositiva dei prodotti
  • Curare il visual merchandising

 

-FUNZIONI TECNICHE:

 

  • Scegliere prodotti e trattamenti performanti
  • Frequentare corsi d’aggiornamenti, fiere e congressi
  • Leggere libri e riviste di settore

– FUNZIONI DI LEADERSHIP:

 

  • Selezionare, formare, addestrare ed incentivare il personale
  • Svolgere periodiche riunioni del personale
  • Stabilire con ferma certezza ed equità ruoli e mansioni all’interno del team

– FUNZIONI DI VENDITA:

 

  • Diventare una consulente prescrittrice
  • Padroneggiare il check up
  • Gestire le obiezioni dei clienti
  • Compilare la scheda cliente
  • Gestire l’archivo clienti

Adesso so cosa state pensando……”ma come, io devo lavorare in cabina, devo pensare a mille ed una cose, sono anche donna, moglie e madre e…..dove diavolo lo trovo il tempo per occuparmi di tutto questo?”.

Purtroppo la fabbrica del tempo non l’hanno ancora inventata, ma non c’è scelta!

Oggi, a parte rarissime eccezioni, è destinato a sopravvivere solo chi ha il controllo di tutte queste attività.

Ciao ed al prossimo post.

Alessandro

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