Rispetta le DUE regole principali!

Nel post precedente, con l’apertura dell’anno appena iniziato, ti ho indicato un’azione prioritaria che devi compiere per respingere l’assalto della concorrenza.

Specializzarsi è un “must”, una tappa fondamentale nel percorso della tua crescita professionale ed imprenditoriale.

 

A giugno soffierò le fatidiche 40 candeline, ti devo confessare che il suffisso “anta” non mi rende particolarmente lieto, ma la mia memoria funziona ancora correttamente.

 

Infatti mi ricordo che abbiamo lasciato in sospeso la delicata questione del prezzo, legata all’importo che dovrai legittimamente chiedere alla tua clientela per il servizio in cui intendi specializzarti.

Se non hai chiaro come costruire, in generale, il tuo listino prezzi, ti sarà utile rileggere il mio articolo relativo a questo prioritario argomento.

In ogni caso, nei post futuri, analizzeremo anche la metodica di differenziazione delle tariffe, essenziale per fidelizzare il più ampio target di clientela.

 

Però vorrei coinvolgerti maggiormente; forse all’inizio del 2012 ne hai approfittato per chiudere qualche giorno e può darsi che tu abbia pensato a cosa fare nel corso dell’anno per fronteggiare la crisi.

 

Quale mirabolante soluzione hai ipotizzato, oltre a seguire continuamente il mio blog?

 

Ritieni di possedere una buona inventiva?

 

Sei convinta di abbondare in creatività?

 

Se hai risposto affermativamente alle mie domande sono felice per te; queste attitudini ti aiuteranno parecchio nella gestione del tuo istituto, ma ho una brutta notizia da darti.

La specializzazione di cui ti ho parlato nello scorso articolo, la tua inventiva e la tua creatività non serviranno a nulla se PRIMA non rispetterai le regole.

 

Molto spesso il mio ruolo di coach e consulente mi porta a ricevere la stessa domanda: “Ale, che cosa mi posso inventare per cambiare o migliorare la mia situazione?”

Non appena inizio a rispondere “nulla…..” leggo lo sconforto e l’incredulità nel volto della mia interlocutrice di turno; di primo acchito la cliente ha perfettamente ragione nella sua perplessità, considerato che mi paga per ricevere delle soluzioni.

La mia frase però non è conclusa, difatti la risposta completa è: “nulla…..se non impari PRIMA a rispettare due semplicissime regole!”.

 

IMMAGINE

 

 

COMUNICAZIONE

 

 

A questo punto non mi resta che lasciarti con questi due interrogativi, che dovrai porre a te stessa cercando di giungere ad una risposta il più obiettiva possibile:

 

1) “Come si presentano la mia immagine e l’immagine del mio istituto?”

 

2) “Come comunico con il mio mercato di riferimento?”

 

Alessandro

 

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